giovedì 3 maggio 2012

Give Us Breath and a Tomorrow. Amen.

Siamo in volo. Ormai da un bel po'. Stiamo attraversando lo spazio profondo, quello in gran parte inesplorato. Sarebbe assurdo dire che non ho paura. Eppure è una paura diversa da quella dell'attesa dei Bolton, di Murdock, di quella che gioca in difesa, cercando di prevenire, di evitare. Questa paura è lì di sottofondo, mentre la sfidi e le vai incontro. Ma lo fai sapendo che c'è un motivo, e un motivo più che valido: Eir.

Come abbia fatto a finire dentro un pod due volte in meno di un mese non lo so. E la prima volta ha avuto fortuna, molta. Ma ora? Ora la stiamo cercando in tanti, e ancora nessuna traccia di lei, da nessuna parte.
E in tutto questo ho degli attimi di quiete, di serenità assoluta, di gioia quasi, di cui arrivo a vergognarmi, in momenti come questo, in cui torno al presente e al motivo per cui siamo qui, tutti sulla stessa nave, in viaggio attraverso l'ignoto.

Ci sono Quinn, Deliorra, Ritter, Vergil. E anche quel meccanico... Zeshin. Zedy. Diamine, solo ora mi chiedo che accidenti ci faccia lui, con Vergil. O meglio, li ho incontrati il giorno in cui si sono conosciuti, so che parlavano di lavoro, ma da qui a portarlo in missione di recupero... Chissà, forse gli ha offerto l'ingaggio che io non ho potuto offrirgli.

Ho paura. Una paura che attanaglia il respiro. La troveremo? La troveremo morta? O succederà qualcosa che infilerà in un pod anche noi? Sempre che si riesca a raggiungere un pod...
L'unico mio rimpianto sarebbe papà. Non avergli potuto dire nulla. Il suo dolore. Colin avrebbe Mary. Russell... Russell non mi ha più cercata, non sentirebbe la mia mancanza (se vive ancora). La mamma anche non sa neppure della mia esistenza. O forse sì, ma non lo saprò mai. Ma per lei, come per tutti gli altri sarei un dolore breve e passeggero.
La paura non è per la fine, o per il dopo. La paura è per il respiro interrotto, l'esigenza di portare ossigeno al sangue, che non puoi assecondare in nessun modo, sei chiusa, lontana dalla fonte della vita, irraggiungibile.
Credo che solo Dio possa darmi serenità, nei momenti in cui arrivo a questi pensieri. Dio, oppure coloro che mi ha messo accanto per farmi sorridere in qualunque situazione.

Signore, fa che la ritroviamo in tempo. In Tempo.

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