venerdì 7 dicembre 2012

Brown and Blue. Still and Again

Quella donna, la Darkrei, è venuta di nuovo al ranch. Stavolta voleva sapere cosa ne era del carico mensile. Le ho detto che ora ci rivolgiamo a un altro equipaggio, che lavoriamo solo con equipaggi che non abbiano carichi pendenti con la legge. Lo avevo scritto anche a Wright, ma credo sia recluso, non lo hanno ricevuto.
Ha iniziato a insultarmi, dicendo che il ranch "lecca il culo ai Blues", che dovremmo mettere un cartello all'esterno, in modo che le "brave persone" restino alla larga.
Quali brave persone? Quelle che si ergono a giudici dell'intero universo uccidendo chi non sembra loro degno di continuare a vivere?
Cosa accidenti ne sa quella donna, di me? Di Shijie, che è l'unico posto che ho mai considerato Casa, dove ho vissuto parte della mia infanzia, tutta la mia adolescenza, dove ho tutti i pochi ricordi di una famiglia unita, anche se priva di una madre, dove ho lasciato mio fratello, quando ha indossato un cappotto marrone. Un posto ancora vivo solo nei miei ricordi, e che ormai è cenere e aria irrespirabile, luoghi che non rivedrò mai più, se non con la memoria. E cosa ne sa di Victory, profondo Rim, il posto più ingiusto, gretto e cattivo di tutto il Verse. Cosa ne sa? Meriterebbero anche loro di morire? Quelli che bruciano una donna perché va in giro scalza e le piace ballare sola? Perché non ama portare i capelli legati e le piace camminare nei boschi? Ah no, loro no, è vero, loro sono Rim...

Dio... Se almeno potessi gridarglielo in faccia, tutto questo. Invece no, non posso. Perché io di loro so solo quello che si legge nei notiziari. Una nave coinvolta in traffico d'armi e azioni eversive.

In ogni caso spero che Eir stia bene, dovunque lei sia. Non so se augurarmi che possa sostenere il peso sempre più greve della sua coscienza, o se invece non sarebbe meglio che la schiacciasse, impedendole di indurirsi ancora, di dimenticare come si fa a essere un essere umano, di diventare come Jack, come altri, per cui l'odio ha la precedenza su qualsiasi altra cosa, perfino sullo schifo che si deve arrivare a provare per sé stessi, quando si agisce senza giustizia. O almeno credo. Spero. Spero davvero che riescano a provarlo, tutto questo. Che riescano a vederlo, che davanti hanno altri esseri umani. Che non siano perduti per sempre.

E intanto Lars mi raccomanda di guardare a Rekla senza pregiudizi. Come se il fatto stesso che sia stata assunta in prova non lo dimostri, che è quello che facciamo ogni giorno, cercare di gestire il ranch senza nessun pregiudizio. La prima cosa che diciamo a chiunque venga assunto, è che le convinzioni politiche devono restare fuori dal perimetro del ranch. Puoi essere blu, marrone, a pois, nero o bianco come la morte (persino la morte ha due diversi colori...) ma questo deve rimanere fuori. Dentro al ranch sei solo una Persona, con i tuoi pregi, i tuoi difetti, le tue capacità. E se sei una persona che sa lavorare, spaccarsi la schiena, aiutare i colleghi, allora sei dei nostri. Se sei una persona carica di odio, capace di qualsiasi nefandezza in nome del colore che indossi no, sei fuori. Questa è la linea di condotta del ranch, che a loro tutti piaccia o no, dannato Verse bicolore.

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