sabato 27 ottobre 2012

Fail

Quella donna è di un'idiozia senza confini. Non credevo che sarei mai stata capace di lasciare indietro un ferito a morte certa, eppure lo avrei fatto. Lo avrei fatto, perché non avrei potuto rischiare altre vite per salvare quella di una persona che non voleva essere salvata.
Fortunatamente Kayne me lo ha impedito. Sacrificando Bruiser pur di salvare una donna che lo odia, e che per tutto ringraziamento non ha fatto che continuare a sputargli in faccia, a calpestare il suo dolore per quel cane che aveva cresciuto e allevato, con frasi velenose e gratuitamente cattive.

Basta. Non abbiamo bisogno di una persona che mette a repentaglio la vita dei suoi compagni e la propria per dimostrare... cosa? Di non avere cervello? Ebbene lo ha dimostrato in pieno. Non esegue gli ordini, non sa valutare i rischi, non conosce gratitudine, ma neppure decenza. Non abbiamo bisogno di una persona così. Appena sarà in grado di stare in piedi la voglio fuori dal ranch, e stavolta per sempre.

Bruiser è morto. E a quella gente non mi resta che mandare lo Sceriffo, o gli Alleati. Avrei voluto tentare di mandarli via con le buone, ma appena hanno visto gli occhi di Liberty sono impazziti. Sciocca donna. Ancora non capisce che deve nasconderli. Che quegli occhi, frutto della genetica artificiale, fanno di lei un mostro per molti degli abitanti del Verse. Ignoranza, certo, ma non tenerne conto è follia.

Kayne ancora una volta mi ha stupita. Credevo che di fronte all'arroganza e alla sfacciataggine di quella donna, che aveva salvato rischiando di essere colpito, per attardarsi, e senza esitare un attimo nel mandare a morte il proprio cane, credevo che si sarebbe rifiutato di portarla in sella fino al ranch. Invece lo ha fatto, in silenzio, quando so che probabilmente avrebbe voluto reagire con violenza. Credo che sia questo che amo di lui. O una delle cose che amo di lui. Malgrado il suo aspetto, i suoi modi rozzi, l'apparente insensibilità, lui ha una coscienza. E sa mettere sé stesso dopo tutto il resto. Dopo quello che è importante. Forse sa farlo più di me. Io non so se avrei avuto la stessa sua pazienza, credo di no.

Ilias è tornato. O meglio, starà su Greenfield per qualche tempo, per sbrigare delle faccende.
È passato dal ranch, ma si è trattenuto pochissimo, neppure il tempo di parlare. O almeno non con me.
Non capisco. Ogni volta ha parole sprezzanti verso Kayne. Come posso restare indifferente? Probabilmente se fosse chiunque altro a parlare di lui in quel modo potrei ignorarlo. Ma lui... Lo sento sempre più distante, e non capisco. Imbarazzi, tensioni, e poi quell'irrigidirsi appena mi avvicino. Perché? Non è lo stesso Ilias che mi prendeva in braccio, che mi faceva ridere. E poi andarsene così, trattandomi come se fossi io a comportarmi in modo strano. Per cosa? Perché mi arrabbio di fronte alla sua assoluta mancanza di rispetto per l'uomo che amo? Possibile che non sia in grado di capirlo?
Fa male, accidenti. Gli voglio troppo bene per accettarlo. Ma forse per lui non è lo stesso. Sembra cavarsela benissimo senza di me.

Kayne. Possibile che in così pochi siano in grado di guardare oltre? Di capire? Eir lo ha fatto. E Quinn. Perfino Neemar è arrivato ad apprezzarlo. Ma Jack, Liberty, Ilias... Eppure sono certa che saprebbe dare la vita per ciascuno di loro. E con Liberty già ne ha dato prova. È ingiusto. Questo Verse è ingiusto.

Comunque no, non gli scriverò. È inutile.

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