venerdì 5 ottobre 2012

永远

Cinque minuti. Finalmente ho cinque minuti.
No, non è vero. Non li ho, ma me li prendo.

È da prima dell'Exodus Day che non mi fermo a scrivere qui, e in effetti c'era troppo da fare, tra la preparazione del rodeo e la preparazione del viaggio.

Io e Kayne abbiamo trascorso qualche giorno a Capital City, per festeggiare.
È stato... meraviglioso. Ho ricordi che non sembrano nemmeno la realtà. Devo guardare l'anello che ho al dito per rendermi conto che non ho immaginato tutto.

Capital City completamente al buio, le lanterne che salgono lentamente, a ondate, per decine di minuti, da tutte le parti della città, tanto che il cielo ne era completamente pieno. E la nostra lanterna, 永远 *, e poi la camminata sotto la pioggia, prima a prendere le cose in hotel e poi sul mare. Lì, proprio a due passi da Carpathia Square, dove quella scaletta scende fino alla riva, sotto i moli...
Il nostro piccolo falò personale, dove salutare il passato e partire verso il futuro.
Ho bruciato il dipinto che mi aveva regalato Vergil. L'ho fatto perché era giusto farlo, perché avevo legato a quel dipinto un significato che non ha più ragione di essere, e perché l'Exodus Day serve proprio a questo, a ricordarci che dobbiamo essere capaci di lasciarci il passato alle spalle, di partire, per iniziare il nostro futuro.

È Kayne il mio futuro, e io sono il suo. Vuole sposarmi. E sì, lo voglio anche io. L'ho sempre saputo, dal primo giorno in cui gli ho detto sì.

Le onde, la leggera pioggia, il fuoco, la città invisibile sopra di noi, e il cielo scuro punteggiato di un mare di finte stelle che si muovevano lentamente, riflettendosi nell'acqua, mentre Kayne mi stringeva e mi regalava sé stesso, nel simbolo di un anello da infilare al mio dito.
Tutto questo non lo potrò dimenticare mai. Mai più.

E ora il rodeo. Va avanti da giorni, e ogni giorno mi è più pesante affrontare il momento in cui devo varcare quella porta e uscire fuori, dove fiumi di gente invadono i miei spazi, riversano le loro emozioni, le loro gioie, i loro dolori, dentro di me, inconsapevolmente. Sono arrivata a toccare punte di irritazione mai provata, a odiare chi mi circonda per il solo fatto di esserci. A perdere lucidità, cercando Kayne tra la folla, anche solo per aggrappare a lui il mio sguardo.
Eppure lo so, è sbagliato. Devo trovare dentro di me il giusto equilibrio. Devo riuscire a farcela da sola.  O meglio, no, non da sola...

Signore, credo di essere cambiata. Da quando qualcuno ha deciso di alterarmi, di modificare ciò che ero, che Tu avevi deciso per me, mi sono sentita impura. Imperfetta. Un meccanismo perfetto manomesso e rovinato per sempre.
Solo pian piano sto riuscendo a capire che il più grande peccato non è perdere la purezza, ma permettere che questo ci allontani da Te. Pensare che basti un atto umano, per efferato e innaturale che sia, a costringerTi a negarci il Tuo amore.
No. Ho ricevuto Kayne, sarà sostegno al mio fianco, ma è sul Tuo aiuto che sempre potrò e dovrò contare, per sostenerci entrambi.

-------------------------------------------------
* yong yuan = per sempre

-------------------------------------------------
Powered by Blogger.

Elenco blog personali (Off)

Avvertenze (Off)

Questo è il blog di un personaggio immaginario, Roona Mei Wilson, che vive esclusivamente nel GdR Ballad of Serenity. Tutti i contenuti di questo blog e dei blog ad esso collegati sono esclusivamente frutto della fantasia degli autori.

Il contenuto, inoltre, salvo diversamente giocato, non è accessibile ad altri che a Roona, in On, quindi qualsiasi cosa dovesse essere appresa tramite questo blog è esclusivamente a fini di narrazione Off e inutilizzabile in gioco.

Categorie

Visualizzazioni totali