sabato 14 aprile 2012

Slap In The Face

Non so da quanto tempo guardo il cursore pulsare, senza sapere da dove iniziare, a dare forma a quello che ho dentro. Perché è quello che faccio qui, no? Dare una forma a quello che mi si agita dentro, mettere ordine.

Ho colpito Quinn. Le ho dato uno schiaffo. E lo rifarei. 10, 100, 1000. Sarei capace di picchiarla a sangue, se questo bastasse a tenerla al sicuro, a non farle correre rischi stupidi come quello di ieri notte.
Non oso pensare a quello che ha rischiato. A cosa avrebbero potuto farle se l'avessero sorpresa sola in giro, mentre veniva al ranch. E se l'avessero catturata? Avrebbe messo a serio rischio tutti noi. Quanti ricatti avrei potuto subire, se l'avessi vista lì, loro prigioniera?
Insomma possibile che non capisca? E glielo avevo appena ripetuto, via cortex. "Stai lontana, non ti avvicinare!". Ho ancora una morsa dentro pesante come un macigno, mi sembra di diventare di pietra. La picchierei ancora, maledizione.
Fortunatamente è rimasta qui, e ora ci resterà, quanto è vero Dio, fin quando questa storia non sarà finita. Non ho intenzione di saperla di nuovo in giro da sola per i campi di notte, con quelle bestie in libertà.

E poi Vergil. Di nuovo guardo il cursore, ma non sa suggerirmi nulla.
Ho cercato il suo calore, un abbraccio, sì l'ho fatto. Perché ne avevo un bisogno estremo. Ma calore non ce ne era. Non sembrava nemmeno la stessa persona. La tenerezza con cui mi aveva stretta, la dolcezza di quell'ultima carezza. Niente. Niente di niente. Era lì per fare il suo lavoro, punto. O almeno questo è tutto quello che mi è arrivato, dal suo tono conciliante e lontano dal tumulto che avevo dentro, dalla sua mano posata con cortesia di circostanza sulle mie spalle.
Ho sbagliato. Ho sbagliato ancora. Pazienza.

E infine Jack. Jack che ha l'inferno dentro, e io non posso fare niente per alleviarglielo, per scavare un varco, per mostrarle la luce. Jack è un'altra delle innumerevoli vittime vive di quella guerra atroce e ingiusta. Jack che cerca Giustizia dove non ce ne è mai stata e mai potrà essercene, se non parziale, temporanea e imperfetta. Jack che vede il mondo in blu e marrone. Che non vede più persone, ma idee, negli Uomini. E o sei con lei o sei contro dei lei. Quanto soffre, Jack. E soffro anche io, perché non so raggiungerla.

Ora è meglio che vada. Un'altra giornata di attesa ci attende. Spero che finisca. Che finisca presto.

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