venerdì 14 settembre 2012

Tornadoes

Troppo tempo che non scrivo qui. E sono successe tante, troppe cose. Sinceramente non so nemmeno se riuscirò a scriverle tutte, a ricordarmene.

Sono tornata che il maltempo imperversava su Greenfield. Ho persino visto Sarah in difficoltà, durante l'atterraggio. Ma forse è stata solo una mia impressione, per come la nave sobbalzava alle correnti. Il ranch era in piena emergenza. Lavori di rinforzo a tutte le strutture. I ragazzi sono stati davvero bravi, e Kayne li ha coordinati bene, riuscendo a farsi rispettare, dopo tutto. Sì, dico dopo tutto. Perché purtroppo non posso continuare a far finta di niente, al ranch circolano troppe voci. Ma non intendo dare a queste voci più importanza di quella che meritano. Conosco Kayne, so il suo valore, e so quanto impegno mette nel suo lavoro e quanta dedizione verso il ranch. Non saranno certo quelle sciocche chiacchiere da comari a farmi tornare sui miei passi. Merita la posizione che ricopre, e se qualcuno non è d'accordo sarà bene che venga a dirmelo in faccia.

Ad ogni modo, pochi giorni dopo il mio arrivo abbiamo dovuto evacuare il ranch urgentemente. Il tornado stava arrivando, e sembrava proprio che si dirigesse verso di noi. Siamo riusciti a raggiungere il campo con soli trenta capi di bestiame, Jack ci avrebbe portati via con la Almost Home. Non un lungo viaggio, potevamo andare anche noi, ma all'ultimo momento si è messa davanti a Mattew e non lo ha fatto avanzare.
Non sapevo cosa fosse successo tra loro, e anche ora ne ho un'idea piuttosto imprecisa, fatto sta che uno dei miei, di cui ho la responsabilità, doveva restare a terra. È ovvio che dovessi restare anche io, cosa potevo fare? Ho mandato tutti gli altri sulla nave e stavo per seguirlo, sarei andata con lui fino a Oak Town, gli Alleati mi avevano avvisato che non mancava molto all'arrivo del tornado, ma sapevo che ce l'avrei fatta, dovevo fare il mio dovere. Ma quando ho fatto i primi passi prima Booker, poi Kayne, e Yuan, e Opal, hanno iniziato a scendere dalla nave. Dio, ricordo ancora quel momento, le sensazioni contrastanti di umana riconoscenza e della rabbia di non essere stata obbedita. Si stavano mettendo in pericolo, tutto per non lasciare me e Mattew a terra. Non potevo permetterlo. Non potevo assolutamente permetterlo. Sono tornata indietro, eppure dovrò parlare loro, prima o poi. Non dovevano farlo. Il ranch e la sua sicurezza sono fondamentali. E un ordine va rispettato, qualunque esso sia, che gli piaccia o no.
Booker è rimasto a terra, e fortunatamente ora so che entrambi si sono salvati, ma è stato orribile non sapere nulla di loro per due giorni.
Jack ci ha lasciati alle tenute equatoriali di Mason. Siamo stati trattati bene, anche se siamo arrivati senza grande preavviso. Ci hanno dato una stanza per dormire e abiti puliti. Una strana sensazione, una parentesi sospesa, tra la paura e la ricostruzione.
Il giorno dopo eravamo di nuovo al ranch e tutti si sono dati da fare per rimettere in piedi e risistemare quello che il tornado aveva, per fortuna marginalmente, travolto.
Altre zone hanno subito danni molto maggiori. Ora che il ranch può dirsi a posto. I ragazzi hanno dato una mano come potevano anche fuori, nel poco tempo libero. Anche Todd. Solo che Todd, ho saputo, è andato anche oltre... Pare che abbia partecipato a degli incontri di lotta, per guadagnare soldi da dare agli sfollati.
Mi chiedo chi sia stato ad approfittarne. Diamine lo vedono tutti che Todd è come un bambino... E ieri Kayne s'è preso anche una pallottola, per evitare che Miss Williams gli sparasse, quando rientrava a tarda notte. Mah. Grilletti facili... Però poveretta ci stava già male, non ho proprio avuto il coraggio di infierire oltre.

Ho rivisto Jack, dopo il tornado. Stava aiutando in città, per le riparazioni. L'episodio di Mattew ha scavato un altro solco, l'ennesimo, tra noi. L'ho sentito nella sua freddezza, nel suo distacco... non quelli apparenti, ma dentro. È stato brutto. Credo che pian piano mi stia spostando nella metà blu del suo mondo in blu e marrone. Detesta Kayne per il suo passato, era pronta a lasciare Mattew in balia del tornado, perché pare abbia legato con una Marine, a quanto ho capito. Conosco Jack, so quello che questo può significare per lei, ma si può condannare un uomo a una morte così orribile per questo? Inoltre era ovvio che mi avrebbe messo in una posizione difficile. Avrebbe potuto portarci via e poi risolverla con lui, in separata sede. Ma del resto non le importa più niente di me. Ho provato a parlarle, ma la sento inasprirsi dentro, giorno dopo giorno. Non è capace di pietà, di compassione, di amore. È vero, continua a farsi in quattro per aiutare i più disagiati ma... Avrebbe lo stesso aiutato quei vecchi, se li avesse saputi favorevoli all'Alleanza? O avrebbe dato fuoco a quel che restava della loro casa? Questo mi chiedo, e non so darmi risposta. Spero davvero che la risposta sia diversa da quella che temo. Perché da quello che ho visto e dai nostri ultimi incontri, inizio a temere che ormai solo questo conti per lei, che le persone abbiano un valore solo se condividono il suo odio. Un odio che riesco a comprendere, a tratti a giustificare, ma non a condividere. Continuo a vedere il Verse fatto di persone. E continuo a vedere nei potenti, al sicuro dietro le loro lussuose scrivanie, la causa di tutti gli orrori che abbiamo vissuto e continueremo a vivere. Non certo nei singoli Marine, che la vita ha portato a ricoprire il posto che attualmente ricoprono.
Indubbiamente hanno combattuto una guerra ingiusta. E indubbiamente ora sono la mano di un governo invadente e percepito come illegittimo da tutti coloro che di quella guerra non hanno mai accettato l'esito.
Eppure trovo barbarie torturare e uccidere un uomo, qualunque divisa indossi. Mi chiedo se Jack la pensi allo stesso modo. Ma non le chiederò mai cosa abbia pensato dell'uccisione di quel Marine da parte dei Dust Devils. Ho paura di conoscere la verità.

I Marine, dal canto loro... Sono il braccio armato di una potenza vincitrice. Ritengono di dover tutelare l'ordine. E questo è normale. È ciò che ha portato a questo a non essere normale. Il paternalismo aggressivo dei mondi centrali. Se solo capissero che a guarire ferite così profonde ci vuole molto, ma molto tempo... È tutto così ingiusto. Ma il tempo non può tornare indietro. E il sangue che è già stato versato non è forse sufficiente? Credo di sì, che sia così. Faccio parte dei Rassegnati. Forse per questo Jack sta imparando a disprezzarmi. Del resto trovo che l'odio faccia più danni dell'accettazione. E non risolva nulla, dove il dialogo invece potrebbe. E Russell? Cosa fa Russell? Lui si è rassegnato? Cosa penserebbe lui di Kayne? Sono domande che non dovrei farmi. E pensare a lui ogni volta mette lastre di piombo in fondo al mio stomaco. Morto. No. Non lo accetto ancora. Se nessuno mi porterà al suo cadavere per me mio fratello vive. Cambierebbe qualcosa se ne avessi la certezza? Saprei odiare chi l'ha ucciso? Non riesco a capirlo. Sicuramente non riuscirei a odiare per colore, questo penso proprio che non riuscirei a farlo.

Quinn è al ranch. Mi ha chiesto di lavorare da noi, ha bisogno di cambiare radicalmente vita, per un po'. Ha perso un bambino, e lei e Holden non sono in grado, entrambi, di affrontare questa cosa insieme. Mi fa male vederla così, io sono diversa, io condividerei il dolore con colui che amo. Ma so che ce la farà, è forte. Solo vorrei riuscire a starle più vicina. Forse ha ragione Jack. Non ne sono capace. Non sono capace di arrivare davvero a confortare le persone, a essere di un qualche aiuto per loro, malgrado tutta la mia intenzione e il bene che voglio loro. Non sono come papà, io.
È venuto con me al ranch. Starà ancora qualche giorno, ma non molti ormai, credo. Ha dato una mano durante il tornado, e anche dopo. E inoltre sta aiutando padre Baldwin con i bambini e il lazzaretto. Lo vedo guardare Kayne, studiarlo, a distanza, non so se abbiano parlato, non voglio chiederglielo, è qualcosa che riguarda loro due soltanto. Mi dispiace che vada via, ma del resto a Saint Joseph sta costruendo, ha la sua scuola, sta cercando di portar via la superstizione e l'ignoranza che portano alla barbarie dei roghi. E intanto gente di Victory viene qui a proporli, per salvare Greenfield dal Tornado... Sono pazzi. Ma ho paura di affrontarli. Non vorrei incontrarli, ho vissuto con gente simile per anni e so che davanti al fanatismo qualsiasi logica o parola cade nel vuoto.

Non so, probabilmente sto dimenticando tantissime cose. Ma credo che queste siano le più importanti, se mi viene in mente altro lo scriverò.

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